Io prima di te (2016)

Una storia d’amore atipica ma non per questo meno coinvolgente. Atipici sono i protagonisti di questa storia moderna, romantica, ma non troppo, che commuove, ma riesce anche a far ridere, e affronta nello stesso tempo temi difficili come la disabilità e l’eutanasia. Ma soprattutto un film che parla di amore, quello vero, eppure non ha un lieto fine, almeno non nel senso tradizionale che ci aspetteremmo.

La protagonista è una giovane ragazza senza ambizioni, che vive ancora con i genitori e passa da un lavoro all’altro per aiutare la famiglia. Disposta per necessità a qualunque occupazione, accetta di lavorare come badante di un uomo ricchissimo, che a causa di un incidente, si è ritrovato su una sedia a rotelle, totalmente paralizzato. I due non potrebbero essere più diversi: lei semplice, squattrinata, cresciuta in ristrettezze economiche e senza molta istruzione, lui un banchiere di successo, colto e raffinato, abituato ad avere tutto dalla vita, finché l’incidente lo trasforma in un eccentrico esasperato che vuole solo porre fine alla sua vita.

Lei estroversa, sempre allegra, innamorata della vita e con la giusta dose di follia per affrontare anche le cose peggiori, vive ogni giorno come una nuova avventura; lui annichilito dal suo dramma, è diventato scontroso, duro e cinico, e ha perso ogni interesse per la vita. Ed è a questo punto che lei viene assunta dai genitori di lui proprio per rallegrarlo e fargli tornare la gioia di vivere. Inutile dire che ci riuscirà, ma il lieto fine non è previsto. Chi conosce il romanzo famosissimo, da cui il film è tratto, sa già come va a finire tra Louisa e Will, e chi non conosce la storia, prepari i fazzoletti.

Tuttavia il film non è assolutamente pesante, nonostante i temi affrontati, perché la sceneggiatura lo mantiene leggero e più che piacevole. I retroscena del dramma di Will si immaginano soltanto, ma il regista ce li risparmia, anche se si può intuire facilmente tutta la sua sofferenza. Quello che invece gli preme mostrare è la capacità di Louisa di sciogliere con un sorriso tutta l’amarezza di quest’uomo, deluso dalla vita, e come la sua esuberanza finisca per travolgerlo. In realtà i due protagonisti avevano bisogno l’uno dell’altra, senza saperlo, perché anche Will saprà dare molto a Lou, aiutandola a dare un senso nuovo alla sua vita e a guardare le cose in un modo in cui non le aveva mai guardate prima.

L’alchimia tra i due protagonisti è magica e tangibile, tanto che le scene in cui compaiono insieme sono letteralmente illuminate dalla loro sintonia. E’ difficile pensare a due interpreti migliori e più affiatati: Emilia Clarke, acclamata regina dei draghi di Game of Thrones e Sam Claflin, reduce dalla saga di Hunger Games, sono la coppia splendidamente assortita che è riuscita a dare vita ai due personaggi del romanzo. Poteva non essere facile per entrambi: lei doveva liberarsi dall’immagine cupa di Daenerys, lui doveva fare i conti con le limitazioni fisiche del suo personaggio, immobilizzato dal collo in giù. Invece tutti e due offrono interpretazioni di grande spessore, regalando ai rispettivi personaggi tutte le sfaccettature che la storia richiede.

Merito degli attori, certo, ma anche della sceneggiatura, che dà ad ognuno il giusto spazio per rivelare la propria essenza. La regia è semplice, quasi elementare, senza particolari guizzi, ed è la scelta giusta per raccontare una storia già così ricca di spunti di riflessione. La bellezza degli ambienti, dai verdi paesaggi del Galles, alle incantevoli spiagge delle Mauritius, e la splendida colonna sonora, rendono il film visivamente affascinante, senza per questo distogliere lo spettatore dalla profondità dei suoi temi.

Non è la solita storia d’amore, non è un colpo di fulmine quello tra Lou e Will, ma un percorso lungo e difficile di due persone, appartenenti a mondi molto distanti, che si incontrano per caso e cambiano gradatamente la vita l’uno dell’altro. E non è la solita favoletta in cui l’amore risolve tutto: l’amore cambia le vite dei protagonisti per sempre, ma non basta a se stesso.

Il messaggio che il film vuole dare non è così banale, ma molto più profondo: la storia di Lou e Will ci ricorda che la vita va sfruttata al massimo, perché ne abbiamo una sola. Per questo l’amore non salva Will, ma può salvare Lou.
E’ un film che emoziona, commuove e diverte, è coinvolgente, romantico, ma sempre con un velo di malinconia. Un film che rimane nel cuore.

23 pensieri riguardo “Io prima di te (2016)

  1. Ho letto il libro e ho visto il film e, come sempre, ho trovato migliore lo scritto. C’è un altro film molto interessante che parla dello stesso tema, “Million dollar baby” diretto da Clint Eastwood. L’hai mai visto?

    Piace a 1 persona

    1. Sì, l’ho visto e mi è piaciuto molto, è a un altro livello, non fosse altro per la regia di Eastwood. Però l’ho trovato molto più drammatico alla fine, mentre Io prima di te riesce a diluire il finale e a farlo accettare senza grossi drammi.

      "Mi piace"

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...