È una pazzia (1999)

Il film affronta l’argomento drammatico dell’uso improprio delle armi, nelle sue conseguenze più tragiche e l’intento è dichiarato fin dall’inizio, quando il film si apre con alcuni fotogrammi che riproducono pagine di quotidiani in cui si parla di persone uccise per sbaglio. Ma non è un film drammatico, tutt’altro, perché punta su un registro completamente nuovo e insolito. Ne risulta una commedia grottesca e graffiante, sostenuta da uno splendido gruppo di attori in gran forma.

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Scoprendo Forrester (2000)

Questo è uno dei film con Sean Connery che più apprezzo, forse perché è una storia semplice e il personaggio interpretato da Connery è particolarmente vero e umano, lontano da altri molto più fantasiosi o avventurosi della sua lunga filmografia. Il protagonista è William Forrester, scrittore vincitore di un Pulitzer, che si è ritirato a vita privata e ha smesso di scrivere. Vive nella sua torre d’avorio, dall’alto della quale osserva il mondo esterno e i suoi abitanti, con cui ha deciso da tempo di non voler avere più niente a che fare.

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