Dietro la porta chiusa (1947)

Fritz Lang è stato uno dei grandi registi del movimento espressionista tedesco, ed ha avuto una notevole influenza sul cinema in generale, e sul genere noir in particolare. Film come Metropolis e M – Il mostro di DĂĽsseldorf stabilirono nuovi standard, soprattutto nell’estetica visiva. Quindi non sorprende che quando lasciò la Germania e si trasferì negli Stati Uniti a metĂ  degli anni ’30, abbia girato diversi film noir di particolare impatto, tra cui Il prigioniero del terrore e Gardenia blu. Dietro la porta chiusa è il secondo film girato da Lang con la sensuale Joan Bennett, dopo La strada scarlatta, uscito tre anni prima.

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La collina del disonore (1965)

Questo vecchio film, che è un classico di ambiente militare, è probabilmente il primo lungometraggio di un certo livello che si pone il problema della disciplina all’interno dell’esercito. A differenza di Orizzonti di gloria, che metteva in luce gli aspetti più crudeli e assurdi della guerra, il film di Sidney Lumet, ambientato durante il secondo conflitto mondiale, è una potente denuncia antimilitarista, anche se più che contro la guerra, si schiera contro i metodi del potere, e soprattutto contro i suoi abusi.

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