Bunny Lake è scomparsa (1965)

Splendido thriller, affascinante e ben recitato, in cui una sceneggiatura particolarmente curata mescola le carte, ingarbugliando sempre di più la trama, fino ad un finale che è un piccolo capolavoro. Preminger, regista originale e coraggioso, sembra muoversi sulle orme di Hitchcock e Lang, ma riesce a creare un clima di ambiguità e disvelamento progressivo che rende il film qualcosa di unico, aggiungendovi anche quel tocco di erotismo morboso che caratterizza i suoi capolavori.

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Gli insospettabili (1972)

Il film è l’addio al cinema di Joseph L. Mankiewicz, dopo una carriera ricca di sceneggiature, film e premi; dopo un viaggio di poco piĂą di 40 anni, il regista conclude la sua carriera con una storia sul mascheramento dell’identitĂ  e sull’inganno, su quanto possa essere pericoloso uno scherzo quando è in gioco l’ego. Una storia che è un capolavoro di tensione e mistero, e diventa un film intrigante, grazie alla bravura dei due protagonisti. La vicenda, di chiaro stampo teatrale e girata quasi tutta in un interno, gira intorno a due personaggi, uno scrittore di successo e un parrucchiere amante della moglie.

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Rebecca – La prima moglie (1940)

Il romanzo di Daphne Du Maurier è uno splendido melodramma gotico e materiale perfetto per il macabro gioco psicologico di Hitchcock. I libri della scrittrice britannica, carichi di suspense e talvolta anche tendenti all’horror, sono stati un’importante fonte di ispirazione per il regista. Nel 1939 aveva girato La taverna della Giamaica, tratto dal romanzo omonimo di Du Maurier, e anche Gli uccelli si ispirerĂ  a un suo racconto. Il piĂą grande successo, tuttavia, fu Rebecca del 1940, il primo film realizzato da Hitchcock negli Stati Uniti, anche se è stato girato principalmente in Gran Bretagna e la maggior parte del cast è inglese.

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Il principe e la ballerina (1957)

Una fiaba d’altri tempi, tratta da un opera teatrale di Terence Rattigan, autore anche della sceneggiatura, e diretta da Laurence Olivier, che si allontana per la prima volta dalle opere di Shakespeare. Una commedia leggera e brillante che mantiene intatto il suo fascino anche a distanza di anni, nonostante ambientazione e trama siano molto datati.

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