Il grande freddo (1983)

È il film di una generazione, quella dei vecchi hippy, diventati yuppie. Un film che riflette, attraverso i suoi personaggi, sul senso della vita e su cosa significhi diventare adulti. Il grande freddo che dà il titolo al film è la morte degli ideali della gioventù, i compromessi che l’età adulta porta con sé e che finiscono per svendere a poco prezzo i sogni della giovinezza. L’unico calore capace di bilanciare il grande freddo sembra essere l’amicizia, questo è il messaggio che Kasdan vuole trasmettere, ed è un messaggio universale, che supera il tempo e rende il suo film ancora attuale, nonostante siano passati tanti anni e svariate generazioni.

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Amleto (1990)

E’ la prima versione dell’opera Shakespeariana che ho visto al cinema, e ne ricordo ancora il forte impatto visivo, paragonato con gli allestimenti teatrali che avevo visto in precedenza. La rivisitazione moderna di Zeffirelli, ambientata in uno splendido medioevo, ma con un Amleto fisicamente imponente e più vicino al gusto contemporaneo, è caratterizzata dal dinamismo tipico del mezzo cinematografico, che contrasta inevitabilmente con la staticità del teatro.

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9 vite da donna (2005)

Questo non è un film convenzionale, e non è un film facile. Se amate le storie lineari, con una trama che ha un inizio, uno svolgimento e una fine, questo film non fa per voi. Se riuscite ad apprezzare un film costruito come un puzzle, dove storie di personaggi diversi s’intrecciano fino a fondersi (tipo Magnolia, per intenderci) forse potreste amare questa pellicola. Ma se in un film siete attratti soprattutto dall’interpretazione dei protagonisti e dalle emozioni che riescono a regalarvi, allora questo coinvolgente mosaico femminile vi affascinerà sicuramente.

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