Tutte le recensioni

La storia fantastica (1987)

Molto prima di Stardust, qualcuno aveva giĂ  provato a mescolare il fantasy con i toni della commedia, dando vita a una pellicola divertente e originale, sviluppata come una favola classica ambientata in un mondo di fantasia. Non siamo di fronte a una parodia del genere, ma a una rappresentazione dai toni farseschi di una vicenda avventurosa, con risvolti romantici e fiabeschi, popolata di personaggi bizzarri e fantasiosi, ma tutto sommato anche molto umani. Si parla di amore, odio, invidia e sete di vendetta, il tutto presentato con molta ironia.

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Il matrimonio del mio migliore amico (1997)

Esiste l’amicizia tra uomo e donna? Ed è possibile essere soltanto amici, senza turbamenti di tipo sentimentale o gelosie? Questo film non si propone di rispondere, almeno non di dare una risposta seria, ma trae spunto da una situazione paradossale per creare una commedia romantica e divertente, dal finale tutt’altro che scontato.

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La parete di fango (1958)

Alla fine degli anni ’50, Sidney Poitier era giĂ  famoso, ma non ancora considerato un grande. Il suo ruolo decisivo ne Il seme della violenza era stato un successo e lo aveva fatto conoscere al grande pubblico, ma La parete di fango è stato sicuramente un trampolino di lancio per l’Oscar che avrebbe vinto nel 1963 come miglior attore. Per questo film, infatti, ha ricevuto la nomination ed è stata la prima volta che l’Academy ha preso in considerazione un attore afroamericano per un Oscar così importante.

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Swing kids (1993)

Il film disegna un ritratto amaro e realistico della Germania nazista di Hitler attraverso gli occhi di un gruppo di giovani ribelli, gli Swing Kids, accomunati dalla passione per la musica scatenata proveniente dall’America; mentre loro amano suonarla, ascoltarla e ballare sul suo ritmo travolgente, il governo ne vieta la diffusione per l’origine ebraica ed afroamericana degli artisti che la producono.

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500 giorni insieme (2009)

Una commedia deliziosa, originale e divertente, che potrebbe far pensare alla solita storia romantica e che invece è qualcosa di veramente nuovo, un film davvero fuori dagli schemi. In effetti è una storia d’amore, con momenti poetici e altri malinconici, ma non è mai banale, e anche quando propone qualche stereotipo, lo fa in modo non scontato.

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La congiura degli innocenti (1954)

Nello stesso anno di Caccia al ladro, Hitchcock ci regala questa bizzarra incursione nella commedia. Il maestro del brivido, in realtà, ha sempre impreziosito i suoi film con un pizzico di umorismo nero, ma questa volta si supera, mettendo in scena una storia originale e a tratti grottesca, partendo da un cadavere. Anche il titolo originale, The Trouble with Harry, è ironico, perché fa riferimento al morto come ad un problema, qualcosa da risolvere, mentre il titolo italiano in qualche modo svela il finale.

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La vita è meravigliosa (1946)

Questa pellicola di Frank Capra, toccante, a tratti malinconica, ma con una morale di grande valore simbolico, forse non è il suo film migliore, ma certamente uno dei più coraggiosi e inventivi, e rimane una delle migliori interpretazioni di James Stewart.
Capra amava moltissimo questo film, che contiene una verità profonda e assoluta, ancora valida a distanza di più di settant’anni: la vita è un bene prezioso, un dono che si deve accettare e serbare, perché ognuno di noi ha un valore inestimabile e un suo posto insostituibile nel mondo.

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Fronte del porto (1954)

Elia Kazan è stato uno dei membri piĂą autorevoli dell’Ă©lite di Hollywood che è apparso davanti alla commissione McCarthy negli anni ’50, dietro la cui pressione fece numerosi nomi di attori, registi e sceneggiatori che avevano avuto un passato da simpatizzanti di sinistra.
A seguito della sua soffiata, molti dei colleghi si ritrovarono la carriera finita o addirittura la vita rovinata, e nell’ambiente cinematografico il suo comportamento fu fortemente criticato. Questo film, realizzato poco dopo, può essere visto come la risposta artistica più o meno velata di Kazan, emarginato dal mondo del cinema a causa delle sue denunce. E non per niente i temi principali sono la morale, la coscienza e il tradimento.

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