Un tram che si chiama desiderio (1951)

Il titolo di questo capolavoro, tratto dall’opera omonima di Tennessee Williams,  prende il nome dal mezzo che conduce la protagonista a New Orleans, ma è anche una metafora di quei desideri nascosti e impetuosi che travolgono tutti i protagonisti della vicenda. E’ una storia di dolore e di violenza, di sentimenti fortissimi ma anche repressi in profonditĂ , di attrazione e repulsione, di desiderio e rifiuto al tempo stesso.

Continua a leggere “Un tram che si chiama desiderio (1951)”

La valle dell’Eden (1955)

Primo e, a mio avviso, miglior film di James Dean, gli regala un ruolo che sembra disegnato su di lui, e dà al pubblico la possibilità di conoscere la sensibilità interpretativa e la grande espressività di questo nuovo talento, che purtroppo non avrà occasione di brillare ancora per molto. Dean confermerà poi il suo successo con Gioventù bruciata, ma è con La valle dell’Eden che ha modo di sviluppare un personaggio emotivamente complesso e ricco di sfaccettature, che ne mostra tutte le potenzialità.

Continua a leggere “La valle dell’Eden (1955)”

Fronte del porto (1954)

Elia Kazan è stato uno dei membri piĂą autorevoli dell’Ă©lite di Hollywood che è apparso davanti alla commissione McCarthy negli anni ’50, dietro la cui pressione fece numerosi nomi di attori, registi e sceneggiatori che avevano avuto un passato da simpatizzanti di sinistra.
A seguito della sua soffiata, molti dei colleghi si ritrovarono la carriera finita o addirittura la vita rovinata, e nell’ambiente cinematografico il suo comportamento fu fortemente criticato. Questo film, realizzato poco dopo, può essere visto come la risposta artistica più o meno velata di Kazan, emarginato dal mondo del cinema a causa delle sue denunce. E non per niente i temi principali sono la morale, la coscienza e il tradimento.

Continua a leggere “Fronte del porto (1954)”