Vittime di guerra (1989)

Considerato a torto un film minore di Brian De Palma e un’eccezione nella filmografia di Michael J. Fox, è una pellicola che meriterebbe di essere rivalutata. Si inserisce nel filone dei film sulla guerra del Vietnam, ma lo fa in modo anomalo, perchĂ© per una volta le vittime non sono gli Americani. Il film si propone di mostrare fino a che punto di abiezione si possa arrivare in tempo di guerra, ma anche che è possibile conservare la propria umanitĂ  nella follia generale. E lo fa attraverso un episodio di violenza inserito nel contesto bellico, ma che con la guerra ha ben poco a che fare.

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Mi chiamo Sam (2001)

Un raro esempio di perfetta fusione tra commedia e dramma, che commuove con delicatezza, senza mai essere lacrimevole, ma riesce anche a far sorridere e, in certi punti, persino ad essere davvero divertente. Una sceneggiatura precisa come un orologio, con dialoghi non solo credibili, ma assolutamente veri, autentici e di una sensibilitĂ  disarmante.

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Mystic River (2003)

Il film è un adattamento dell’omonimo bestseller di Dennis Lehane, diretto da Clint Eastwood. Se avete letto il romanzo da cui è tratto, sapete giĂ  cosa vi aspetta: una storia dura e crudele, con un finale che predilige la vendetta alla giustizia. La trasposizione che ne ha fatto Clint Eastwood è superba, e lo rende uno dei suoi film migliori. Per questo, e solo per questo, mi sento comunque di consigliarlo, ma se non conoscete il romanzo e non amate le storie che finiscono male, non guardate assolutamente questo film. E’ splendido, nella fattura e nell’interpretazione, ma ha un finale amaro, carico di rabbia e di dolore.

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