The shipping news – Ombre dal profondo (2001)

Molti dei film di Lasse Hallström sono ambientati in luoghi idilliaci e hanno colori caldi e atmosfere avvolgenti. Questa pellicola è tra i suoi film più freddi e cupi, ambientato in una natura inospitale, ma il motivo è presto detto: il filo conduttore del film è il superamento del dolore. E la tesi che Hallström vuole dimostrare è che per quanto possa essere brutto il presente, o possa essere stato orribile il passato, il futuro può sempre riservare cose belle.
Quando ti fanno così male, è possibile guarire? Questa la domanda che il personaggio principale si pone in una delle scene più drammatiche, ed è in qualche modo il tema centrale del film. Il film è la storia di una rinascita e di una rivincita morale, non solo del protagonista ma anche dei vari personaggi che gli gravitano attorno, ognuno con un passato a dir poco doloroso da dimenticare.

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Carol (2015)

Non si può dire che Todd Haynes sforni un film all’anno, ma certamente non si può negare che, ogni volta, con i suoi film, realizzi opere intense e particolari, che fanno riflettere e coinvolgono lo spettatore. Carol è tratto dal secondo romanzo di Patricia Highsmith, più conosciuta in realtà per la narrativa noir, che racconta la storia d’amore tra due donne nell’America puritana degli anni ’50. Il film di Haynes è costruito come un flashback, che parte dalla sequenza iniziale per raccontare a ritroso tutto quello che è successo in precedenza e che ha portato a quel punto. Sul finale poi, ritornerà alla scena iniziale, chiudendo il cerchio, in un loop narrativo che, come un trenino elettrico, torna irrimediabilmente al punto di partenza.

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