Mad city – Assalto alla notizia (1997)

Dopo che Tarantino ebbe sdoganato Travolta nel ruolo del gangster in Pulp fiction, per l’attore si aprì una nuova carriera, del tutto indipendente dal successo ottenuto con La febbre del sabato sera e Grease. Da allora, Travolta ha dato prova di notevoli qualità drammatiche, riacquistando grande popolarità e diventando uno degli attori più richiesti. Questo film gli ha dato modo di esprimersi appieno in un ruolo complesso e tutt’altro che facile. Accanto a lui il veterano Dustin Hoffman e un comprimario di lusso come Alan Alda, sotto l’impeccabile regia di Costa-Gavras, danno vita ad una storia di spietata caccia all’audience, tanto paradossale, quanto, purtroppo, realistica, e quanto mai attuale.

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Rain man (1988)

Film di sentimenti, che parte da una banale questione di eredità e diventa una storia di formazione, l’incontro tra due realtà diversissime e incompatibili che scoprono però di appartenersi. E anche tra due generazioni diverse di attori. Dustin Hoffman era una stella di prima grandezza, con una vasta esperienza alle spalle, che qui si confronta con il classico ruolo da Oscar, mentre Tom Cruise era in ascesa, ma questo fu il suo primo ruolo serio e di una certa complessità. Entrambi recitano in maniera eccellente, ma credo che la prova di Cruise dimostri una maturità espressiva maggiore, soprattutto considerando i ruoli che aveva ricoperto fino ad allora.

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Sleepers (1996)

Tratto da una storia vera, narrata in prima persona da chi l’ha vissuta, è un film crudo e diretto, che si propone di raccontare, senza filtri, verità a lungo taciute. I temi fondamentali sono due: la violenza, che genera altra violenza, e la vendetta. A questi si aggiunge l’ombra pesante della pedofilia e dell’abuso di potere. Sleepers è un termine slang con cui vengono definiti i ragazzi del riformatorio, con un probabile futuro di criminalità.

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