Love actually (2003)

Una delle più riuscite commedie brillanti, e insieme sentimentali, degli ultimi decenni, con un meccanismo perfetto che intreccia tra loro personaggi e storie senza forzature, creando un insieme corale davvero riuscito. Non solo: pur essendo un insieme di storie d’amore ambientate nel periodo di Natale, non c’è nessun sentimentalismo esasperato né un eccesso di banalità natalizie, ma anzi le vicende dei vari personaggi sono quanto di più originale e variegato si possa immaginare.

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Florence (2016)

L’improbabile storia della ricca Florence Foster Jenkins, incarnata da una Meryl Streep insolitamente sopra le righe, diventa un film godibilissimo che perde però il sapore della biografia. Ho letto il libro, da cui il film ha preso spunto, solo per caso, perché me l’hanno regalato, e ho capito subito che era uno di quei casi, non rari, in cui un brutto libro trae notorietà e ristampe da un bel film. Il libro non è altro che una lunga biografia, abbastanza noiosa, del personaggio incredibile di Florence, e della sua ancora più incredibile carriera di successo nel mondo del bel canto. Ma il film che Stephen Frears è riuscito a ricavarne è quanto di più vivace e divertente si possa immaginare, e dipinge il personaggio di Florence in tutta la sua involontaria comicità, senza tuttavia trasformarla in una caricatura grottesca.

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Per amore di mio figlio (1991)

Secondo tv movie, a sei anni di distanza da Una gelata precoce, a trattare il delicato tema dell’AIDS, in cui si possono trovare, ancora in fieri, molti degli elementi che due anni dopo faranno di Philadelphia il capolavoro che tutti abbiamo ammirato. Sono passati più di dieci dall’inizio della diffusione della malattia, ma se ne sa ancora pochissimo, mentre molti sono ancora i pregiudizi. Qualcuno preferisce illudersi che il virus riguardi solo gli omosessuali, nonostante ormai si sappia che non è così, e il terrore del contagio è tale da pregiudicare i contatti sociali con gli ammalati, anche se i medici continuano a informare sulle meccaniche di trasmissione del morbo, specificando che è possibile contrarlo solo con lo scambio di sangue infetto.

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