Backtrack (2015)

In genere non amo molto gli horror, ma questa pellicola è più un thriller psicologico con contaminazioni sovrannaturali, e anche quando usa la paura, lo fa in modo intelligente.
E’ un film di atmosfera che fonde abilmente diversi temi e generi differenti: parte in sordina, sotto le mentite spoglie di un dramma familiare, prende lungo la strada la piega dell’horror sovrannaturale, e si trasforma poi in un affascinante thriller, tutt’altro che metafisico, che riserva piĂą di una sorpresa sul finale.

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The village (2004)

Dopo il clamoroso successo de Il sesto senso e Signs, Shyamalan ci ha abituato a storie molto particolari, che si dipanano lentamente, arricchendosi gradatamente di dettagli che a prima vista sembrano insignificanti, ma in realtà preludono a una rivelazione finale, che di solito si esplicita in un colpo di scena. Questo film segue il copione ormai consolidato, aggiungendo un’ambientazione ricca di mistero e fuori dal tempo. Con un cast in parte discutibile, e una sceneggiatura più complessa del solito, il regista confeziona un film avvincente e fuori dagli schemi, ma forse non all’altezza dei precedenti.

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