Rain man (1988)

Film di sentimenti, che parte da una banale questione di eredità e diventa una storia di formazione, l’incontro tra due realtà diversissime e incompatibili che scoprono però di appartenersi. E anche tra due generazioni diverse di attori. Dustin Hoffman era una stella di prima grandezza, con una vasta esperienza alle spalle, che qui si confronta con il classico ruolo da Oscar, mentre Tom Cruise era in ascesa, ma questo fu il suo primo ruolo serio e di una certa complessità. Entrambi recitano in maniera eccellente, ma credo che la prova di Cruise dimostri una maturità espressiva maggiore, soprattutto considerando i ruoli che aveva ricoperto fino ad allora.

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Sleepers (1996)

Tratto da una storia vera, narrata in prima persona da chi l’ha vissuta, è un film crudo e diretto, che si propone di raccontare, senza filtri, verità a lungo taciute. I temi fondamentali sono due: la violenza, che genera altra violenza, e la vendetta. A questi si aggiunge l’ombra pesante della pedofilia e dell’abuso di potere. Sleepers è un termine slang con cui vengono definiti i ragazzi del riformatorio, con un probabile futuro di criminalità.

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